Il diaframma

Ho scritto una serie di post sui passi che i fotografi amatoriali dovrebbero percorrere per uscire dalla modalità Automatica e imparare come impostare manualmente l'esposizione della loro fotocamera.

 

Mi sono concentrato principalmente sui tre elementi del

"triangolo dell' esposizione": ISO, Velocità dell'otturatore (tempi) e Apertura del diaframma.

 

Andiamo a parlare di seguito dell'apertura del diaframma.

Riuscire a padroneggiare con sicurezza il diaframma del vostro obiettivo è già un grande passo verso l'arte della fotografia. 

Inizierete a creare l'immagine che state pensando nella vostra testa con effetti Bokeh e messe a fuoco ben pensate.

Cosa è l'apertura del diaframma?

Aprire il diaframma significa "aprire il vostro obiettivo".

Quando si preme il pulsante di scatto della fotocamera, si apre un foro che consente al sensore della fotocamera 

(o della videocamera) di intravedere la scena che si desidera catturare.

L'apertura che imposti incide sulla dimensione di quel foro.

Più grande sarà, più luce entrerà e viceversa.

 

 

 

 

I valori

Li vedrai spesso citati con la lettera f / numero - per esempio f / 2.8, f / 4, f / 5.6, f / 8, f / 22 ecc.

Passando da un f-stop a quello successivo (o precedente) raddoppia (o dimezza) la dimensione di apertura dell'obiettivo.

Tieni presente che un cambio di velocità dell'otturatore da uno stop all'altro raddoppia o dimezza la quantità di luce che entra  - questo significa che se aumenti uno valore (ad esempio l'apertura del diaframma) e diminuisci l'altro (Iso o tempi) lasci entrare la stessa quantità di luce - questo vuol dire saper bilanciare l'esposizione).

Una cosa che causa un sacco di confusione per i nuovi fotografi è che i diaframmi più aperti (dove passa molta luce) sono dati da f / stop con numeri più piccoli e diaframmi più chiusi (dove passa meno luce) hanno numeri f-stop più grandi.

Quindi f / 2.8 è in effetti un'apertura molto più ampia di f / 22.

Sembra esserci qualcosa di sballato quando si studia per la prima volta, è un valore inverso al suo stato di apertura :)

Profondità di campo e diaframma

Ci sono un certo numero di considerazioni da fare nel cambiare l'apertura del tuo diaframma.

E'importante tenere a mente che variando il diaframma, varia anche la profondità di campo.

La DOF (Depth of Field) è quella porzione di area dello scatto che risulterà messa a fuoco.

Una grande profondità di campo indica che la maggior parte dell'immagine sarà messa a fuoco indipendentemente dal fatto che sia vicina alla fotocamera o lontana.

Per fare un panorama (ad esempio delle barche in primo piano ed una montagna sullo sfondo) si cercherà di stare su valori intorno a f / 16 - f / 22 cosicchè sia la montagna sullo sfondo che le barche in primo piano rimangano a fuoco.

Avere poca profondità di campo significa che solo una parte dell'immagine sarà a fuoco e il resto sarà sfocato (come nell'esempio della foto in bianco e nero), lo scatto è stato fatto a f / 2.8 quindi un valore di apertura del diaframma molto alto.

Ecco un altro esempio con un'apertura ancora più ampia di f / 1.2 che lascia la prima lampadina a fuoco e vede andare fuori fuoco man mano che ci si allontana dal punto di messa a fuoco, le altre lampadine.

QUINDI...

L'apertura del diaframma ha un grande impatto sulla profondità di campo.

Una grande apertura (numero più piccolo) diminuisce la profondità di campo

 

mentre...

 

una piccola apertura (numero più grande) ti darà una maggiore profondità di campo.

 

Personalmente mi riesce facile tenere in mente che

piccoli numeri (f) significano piccoli DOF e

numeri grandi (f) significano grandi DOF.

Lasciatemi illustrare questo concetto con due immagini che ho scattato all'inizio di questa settimana nel mio giardino.

La prima immagine a sinistra è stata scattata con un'apertura di f / 2.8 e la seconda è stata scattata con un'apertura di f / 16. La differenza è sorprendente. Ovviamente se cambiate apertura dovrete compensare gli altri 2 valori dell'esposizione manualmente. Non abbiate paura di provare!

Vai fuori e trova un punto in cui hai degli oggetti vicino a te.

Fai una serie di scatti con diverse impostazioni di apertura, dal più piccolo al più grande.

Vedrai rapidamente l'impatto che può avere sui tuoi scatti.

Saranno molto più affascinanti e interessanti.

Alcuni stili di fotografia richiedono grandi profondità di campo (e piccole aperture)

 

Ad esempio, nella maggior parte delle fotografie di paesaggi vedrai impostazioni di apertura ridotta (valore alto di f).

Questo assicura che dal primo piano all'orizzonte sia tutto a fuoco. Vedremo in altri articoli tecniche avanzate con Photoshop per avere la massima nitidezza e messa a fuoco.

Nella fotografia ritrattistica invece può essere molto utile avere il soggetto perfettamente a fuoco ma avere uno sfondo sfocato (effetto bokeh) bello per garantire che il soggetto sia il punto focale principale dello scatto.

In questo caso dovrei scegliere una grande apertura del diaframma (valore basso di f) per garantire una profondità di campo ridotta.

 

I fotografi macro tendono ad essere amanti di grandi aperture per garantire che l'elemento del soggetto su cui si concentrano catturi totalmente l'attenzione dello spettatore delle proprie immagini mentre il resto dell'immagine è completamente fuori fuoco.

 

Assicurati di controllare anche la nostra introduzione a Velocità otturatore e introduzione alla ISO.

Nicola Reljic

Photographer // Perugia (Italy)

2014 By Nicola Reljic

Tel: 075/5727085  |  Mail: fotocn87@gmail.com

 

" Le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso il momento."

Henry Cartier-Bresson

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